Ancora raid reciproci nella guerra in Iran con gli Usa che hanno attaccato Teheran che, a sua volta, ha rivendicato raid su basi militari in Giordania, Bahrein e Kuwait.
Continuano ad andare avanti i raid reciproci tra Usa e Iran nell’ambito della guerra. La questione dello Stretto di Hormuz sta aiimentando ulteriore tensione tra le parti con attacchi da una parte e dall’altra. Alle mosse degli Stati Uniti, Teheran ha risposto colpendo alcune delle basi militari in Giordania, Bahrein e Kuwait.

Iran: nuovi raid tra Usa e Teheran. La situazione
Il Comando centrale (Centcom) degli Stati Uniti comunica di aver “completato questa settimana, l’11 luglio, una terza serie di attacchi contro l’Iran, ritenendo le forze iraniane responsabili dell’attacco a un’altra nave mercantile nello Stretto di Hormuz”. Lo si legge sul sito internet del Centcom. “Le forze statunitensi hanno colpito circa 140 obiettivi militari iraniani con munizioni di precisione lanciate da aerei da combattimento terrestri e navali, droni e unità navali. Tra gli obiettivi figuravano siti missilistici e di droni iraniani, capacità navali, depositi di munizioni, reti di comunicazione e postazioni di sorveglianza costiera”.
“Durante le tre notti di attacchi di questa settimana, il Centcom ha colpito oltre 300 obiettivi al fine di indebolire la capacità dell’Iran di attaccare i marittimi civili e le navi mercantili che transitano liberamente nello stretto. Il transito delle navi mercantili attraverso questo vitale corridoio marittimo internazionale continua senza interruzioni. Dall’inizio di maggio le forze statunitensi hanno contribuito a facilitare il transito di oltre 800 navi mercantili e 400 milioni di barili di petrolio greggio attraverso lo Stretto di Hormuz”, si legge sempre nella nota ufficiale.
La tregua vanificata dagli attacchi
Anche l’Iran non sta a guardare e il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) ha rivendicato l’attacco a basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. Nelle ore precedenti il Ministero dell’Interno del Bahrein aveva comunicato che all’alba erano risuonate le sirene antiaeree nel Paese mediorientale.
L’Iran ha “condannato fermamente” gli attacchi statunitensi sul suo territorio e ha accusato Washington di aver “vanificato tutti gli sforzi degli ultimi mesi” volti a ristabilire la pace nella regione. Teheran ha anche accusato gli Stati Uniti di aver “violato apertamente praticamente tutti i termini” del memorandum d’intesa concluso a giugno e di aver causato il “ritorno dell’insicurezza” nello Stretto di Hormuz, secondo una dichiarazione del ministero degli Esteri.